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IL VINO SPUMANTE (differenza tra Champagne, prosecco, Franciacorta ecc..)



Troppo spesso si sente associare ad un vino spumante la parola Prosecco. 
Quindi abbiamo deciso di fare chiarezza sui vari termini e definire le differenze tra uno spumante, un prosecco, un franciacorta e uno champagne. Iniziamo con il dire che tutti questi sono degli spumanti e cioè dei vini che hanno subito un processo di spumantizzazione. Ma vediamo un po piu nel dettaglio il processo.
Tutti sappiamo che il VINO è prodotto in seguito ad una fermentazione alcolica durante la quale gli zuccheri si trasformano in alcol e anidride carbonica. Per la produzione di vino SPUMANTE sarà necessaria una seconda fermentazione alcolica in maniera da produrre ed intrappolare anidride carbonica che verrà liberata una volta aperto il vino sotto forma di bollicine. In base al modo in cui avviene questa rifermentazione distinguiamo un METODO CLASSICO (o Champenoise) e un METODO MARTINOTTI (o Charmat).

METODO CLASSICO

E' la tecnica alla base della produzione dello CHAMPAGNE che altro non è che un vino SPUMANTE che deve il suo nome alla regione francese, 
situata nel nord-est della Francia, in cui viene prodotta (appunto Champagne). Le uve più utilizzate sono lo chardonnay, il pinot noir e il pinot mounier (ma non solo). 
La rifermentazione avviene in bottiglia grazie all'aggiunta di lieviti selezionati ed una piccola quantità di zucchero. La bottiglia, chiusa con tappo a corona, è poi lasciata riposare in orizzontale permettendo al vino di acquistare qualche grado alcolico in più, anidride carbonica e nuovi profumi e sfumature. 

Dopo un periodo che va dai 15 ai 36 mesi, il sedimento prodotto dalla rifermentazione viene spostato ogni giorno attraverso il remuage e si raccoglie nel collo della bottiglia che viene man mano inclinata verso il basso.







Con il degorgement, le "fecce nobili" vengono eliminate attraverso la stapptura della bottiglia. Infine viene aggiunta una quantità di vino, eventualmente addizionata di zucchero fino a colmare la bottiglia (il cosiddetto liqueur d'expèdition). 






Con questo metodo sono realizzati anche spumanti italiani quali il Trento Doc (ad esempio il ferrari) o Il FRANCIACORTA (come ad esempio il Berlucchi) che devono il loro nome alla zona di produzione.

METODO CHARMAT

Il metodo Charmat deve il suo nome al francese Eugene Charmat che intorno al 1910 costruì e brevettò l'attrezzatura opportuna per realizzare la rifermentazione e produrre il vino spumante. A differenza del metodo classico, la rifermentazione non avviene in bottiglia ma in vasche d'acciaio inox dette AUTOCLAVE. 





Questo comporta un prodotto più fresco (dove con freschezza di un vino si indica la sua acidità) e aromatico, subito pronto da bere e più economico.
Le uve utilizzate in questo caso sono il glera (per il prosecco), moscato, brachetto ecc ecc...
Anche qui si parte da una base di vino bianco che viene fatto rifermentare in autoclave con l'aggiunta di zuccheri, lieviti e sostanze azotate. La miscela resta in autoclave per un tempo che va dai 30 ai 90 giorni  ma che può essere prolungato fino a 12 mesi. Dopo questo periodo il vino è diventato SPUMANTE e viene travasato in una seconda autoclave eliminando i residui della fermentazione. Il PROSECCO quindi non è altro che un vino spumante, prodotto con il metodo Charmat, da uve GLERA solo in VENETO e FRIULI-VENEZIA GIULIA.

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