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HOSTARIA 'U VULESCE_Cerignola( FG), Puglia





La domenica siamo soliti metterci ai fornelli e cucinare qualcosa, magari sperimentando nuovi tipi di cottura o nuovi ingredienti. 




Questa volta però abbiamo deciso di viverla in maniera diversa e spinti dalla nostra voglia di scoprire e provare posti nuovi (per noi), dopo una piccola ricerca, abbiamo deciso di dirigerci verso Cerignola, in provincia di Foggia, città situata nella valle dell'Ofanto, a dorso dei bacini dei fiumi Ofanto e Carapelle e tra le campagne di un territorio tra i più vasti e fertili della Puglia.








Eravamo curiosi di provare la cucina di Rosario Di Donna, proprietario dell'Hostaria 'U vulesc ("la voglia" in dialetto pugliese), una trattoria che fa della qualità e ricerca della materia prima, dal cibo al vino, il suo punto di forza. Appena entrati, la sensazione è quella di essere in un posto accogliente, caldo, familiare, siamo circondati da bottiglie e ci fanno subito accomodare.

Dopo qualche minuto di attesa, si avvicina al nostro tavolo Rosario, elencandoci e descrivendo con passione e minuziosità i piatti che il ristorante propone. Veniamo subito piacevolmente colpiti dal carisma, dall'attenzione per il cliente e dalle descrizioni di Rosario e capiamo subito che abbiamo di fronte una persona che non vive la ristorazione solo come lavoro ma come una "missione", un mezzo per guidare la gente alla riscoperta e scoperta dei sapori autentici, e del gusto.

Dopo qualche domanda, scopriamo che l'attività principale di Rosario è legata alla gestione del ristorante di famiglia "U vulesce".
L'amore per la buona cucina, l'ha ereditata dai suoi genitori Pina e Nicola, proprietari di una salumeria , sul corso principale di Cerignola. 

"Nel nostro ristorante, da sempre facciamo della tradizione e dei prodotti tipici la nostra spina dorsale, ma allo stesso tempo ci poniamo come instancabili ricercatori ed innovatori della nostra stessa tradizione culinaria."

Nel frattempo, ci racconta, "ho avviato la collaborazione nei seguenti progetti":


Foodscovery

www.foodscovery.it è una piattaforma web e mobile che permette a qualsiasi utente di ordinare prodotti icona della gastronomia italiana direttamente dai laboratori artigianali più rappresentativi della tradizione locale come panifici, pasticcerie, macellerie, caseifici e molti altri. Sono il Food Sourcing Director dei migliori produttori, su tutto il territorio Italiano. 


ADG- Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto

"Lo scorso 12/10 a Roma a Villa Madama, è stata presentata la prima settimana della cucina italiana nel mondo. Un progetto ambizioso che mi vede tra i fondatori di questa associazione insieme a un collettivo di chef, critici, ristoratori ecc. come (Cracco, Oldani, Cedroni, Battisti, Scabin, Canavacciuolo, Bottura e la presidente Cristina Bowerman) e che vedrà la realizzazione di eventi in più di 100 nazioni.
Si è conclusa da poco la mia prima missione come ambasciatore del gusto, portando, dal 19 al 26 Novembre, la Puglia e le eccellenze italiane a Shanghai 
L'evento mi ha visto impegnanto in uno showcooking con degustazione di piatti tipici pugliesi presso l'Haworth Organic Workspace nel corso di un evento dedicato alla promozione in Cina della gastronomia, della cultura e delle bellezze della Puglia." 


Food Sud System: 

"Un collettivo aperto di chef, esperti enogastronomici, food operator, food promoter, brand manager, designer, web communicator, insomma una vera e propria "Orchestra" ai fornelli. 
La vision è quella di educare il gusto attraverso preparazioni che uniscono innovazione, tradizione e prodotti esclusivamente a Km 0.
La nostra Mission è la promozione della cucina e dei prodotti tipici "Made in Puglia" "

Ma torniamo al motivo per cui siamo venuti in questo locale, provarne la cucina...

Abbiamo scelto di provare 4 antipasti, tra cui un tagliere di salumi e formaggi e 2 primi uno di mare e uno di terra, accompagnando le portate da 3 diversi calici di vino, guidati alla scelta proprio da Rosario.

Il primo antipasto è un "assoluto di patata", una patata cotta con aromi al forno, poi svuotata e riempita con una fonduta di cacio podolico e servita su una finta terra di pane di grano arso esiccato, mandorle di Filippo Cea e tartufo nero del subappennino.


Sale in maniera decisa il profumo del tartufo in un classico abbinamento con la patata, cotta alla perfezione, morbida, saporita e arricchita dalla salsa al caciocavallo che non copre i sapori, un piatto delicato e gustoso. Non manca la parte croccante grazie alla "terra" di pane e ai ceci. Un piatto semplice ma eseguito alla perfezione, pochi elementi ma tutti selezionati, ricercati con cura e rispettati nel momento della esecuzione del piatto.

Arriva poi al tavolo il secondo piatto, un "polpo alla griglia con una spuma di burrata affumicata, bottarga di muggine di Lesina e una spolverata di peperone dolce di Altino.


Che dire, dopo i primi 2 piatti viene confermata l'attenzione e la cura nella ricerca della materia prima, è una continua mostra di ciò che il territorio ha da offrire, ogni piatto racconta il territorio e i migliori produttori. Grande merito alla cucina, per l'equilibrio dei piatti. La spuma infatti non risulta invadente, l'affumicatura anzi ricrea e richiama il tipico odore del polpo cotto sulla griglia, cotto splendidamente, morbido e croccante all'esterno, con la bottarga e il peperone in un alternanza di salinità e dolcezza che non stanca mai.

La terza portata è il "baccalà 61,con una zuppetta di ceci, sedano e tarallo croccante"


beh, bisognerebbe assaggiarlo per apprezzarne la morbidezza e il gusto delicato, il sapore dei ceci e il sedano che rinfresca il piatto. Non manca anche qui la parte croccante offerta dal tarallo. Il baccalà è cotto per pochi minuti a bassa temperatura a 61 gradi, da qui il nome del piatto.

L'ultimo antipasto è un tagliere di salumi e formaggi che non potevamo non provare vista l'attenzione con cui seleziona i prodotti Rosario, e infatti non ne rimaniamo delusi, anzi...







Sul tagliere ci sono, per quanto riguarda i salumi, da sinistra verso destra uno speck d'oca affumicato di un artigiano friulano, un filetto lardellato di Santoro e un iberico puro da 50 mesi. Per quanto riguarda i formaggi abbiamo 2 formaggi di capra, uno di Michele Schiavone, un produttore pugliese che ha una masseria in provincia di Foggia e l'altro di capreria Palmieri, un prodotto campano. 






In abbinamento un Barbera D'Asti superiore dell'azienda Bricrocchè...


Per concludere, i 2 primi piatti, semplicemente gustosi, ricchi e al tempo stesso delicati. Una "orecchietta di semola con un ragu bianco di coniglio e scaglie di caciocavallo podolico stagionato"


e una "pasta mista con patate, mazzancolle dell'adriatico e spuma di burrata...


Con un conto di 80 euro non può che meritarsi un 10 come qualità-prezzo. Un posto che davvero vi consigliamo se siete in Puglia o se passate di qui, un ristorante/trattoria dove potrete farvi guidare alla scoperta dei sapori piu veri e sinceri che la Puglia e la nostra penisola ha da offrire.

Indirizzo: Via Cesare Battisti, 3
71042 - Cerignola (Fg)
Telefono: 0885 425798
facebook: hostaria u'vulesce "vino e cucina"

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