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POVERO A CHI ?


Giovedì 8 giugno 2017, ha preso forma il primo evento organizzato da Cibo, Vino & Cultura, nato dalla voglia di condividere la nostra passione per il cibo e il vino non solo sui social o sul web ma anche "dal vivo", insieme a gente che come noi nutre questa passione. 

La serata ha avuto luogo presso il  ristorante Cocola Bistrot ( clicca QUI ), a Bisceglie, gestito dallo chef Leonardo Ferrante, colui che ha dato vita ai magnifici piatti che hanno accompagnato la cena. 


L'idea era quella di scegliere un tema enogastronomico per la serata, qualcosa che avesse a che fare con il territorio. Dopo diverse proposte e scambi di opinione abbiamo deciso di valorizzare un prodotto, un pescato troppo spesso snobbato, a cui è stato nel tempo affibiato il nome di pesce "povero", nome che spesso inganna il consumatore e lo spinge verso un pescato piu "nobile", piu "ricco". 

Ma quel povero non si riferisce certo al gusto o ai molteplici benefici per la salute, , che caratterizzano questa tipologia di pesci (scopri tutti i benefici del pesce azzurro) ma piuttosto al suo valore commerciale, cosa che gioca ancora piu a favore del consumatore poichè costa poco o comunque meno di altri pesci.



Ad accompagnare le portate, i vini della cantina Masseria Barone Melodia (http://www.masseriabaronemelodia.it/), una cantina locale che con grande disponibilità e gentilezza ha messo a disposizione i suoi vini e ha permesso questa serata. A loro va un grande grazie e i complimenti, condivisi da tutti gli ospiti della serata, per i vini. 

Ma parliamo della cena....


Una volta arrivata la gente, abbiamo dato il via alla cena e dopo una breve presentazione è stata servita l'entreè...





L'entreè, la pettola del "poverello" su crema morbida e cipolla al Nero di troia rappresenta a pieno questa serata, la puglia nel piatto, il pesce povero (alici e sarde) ad arricchire un piatto povero come le pettole, un impasto di acqua e farina...a completare il tutto poi una fantastica cipolla al Nero di Troia (vino rappresentativo della Puglia).


Abbinato a questa portata un vino bianco della cantina Masseria Barone Melodia, il "Paladini" (nome che richiama il famoso dolmen pugliese), 40% Bombino bianco e 60% Chardonnay. Il vino si è presentato con un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, cristallino, abbastanza consistente, al naso profumi agrumati, erbacei e minerali, in bocca fresco, equilibrato e sapido.



Come antipasto lo chef ha pensato di proporre il pesce azzurro in maniera divertente e gustosa preparando degli "hamburger di alici, insalata agrodolce di finocchi e arance impreziosita con aceto balsamico della masseria barone melodia"
Anche in questo piatto quindi sono state valorizzare al meglio le alici, pesce "povero" e pesce azzurro per eccellenza, presentandole sotto forma di mini hamburger. 
Il piatto ha riscosso grande consenso da parte di tutti.





Primo piatto, un cremoso e gustoso "risotto, sgombro, burrata e limone". 
Anche in questa portata lo chef ha voluto mettere sul piatto i sapori tipici pugliesi, utilizzando il risotto come una tela bianca da macchiare con i profumi e i sapori del sud, il pesce freschissimo, lo sgombro, la burrata e il limone che con quella sua nota acidula e profumata ha mantenuto in equilibrio perfetto il piatto. A completare il piatto una spolverata di polvere di caffè, insomma una giostra di sapori per il palato.



A queste due portate abbiamo abbinato  il "RIPALTA" un 100% Falanghina, della cantina Masseria Barone Melodia
Un bel giallo paglierino, cristallino, i profumi freschi di fiori bianchi, pera, un leggero agrume, minerale, erbaceo, in bocca fresco ma piu morbido e fruttato del precedente, sapido e abbastanza persistente ha accompagnato egregiamente entrambe le portate.




A questo punto si va verso la conclusione della serata...

Il secondo piatto è un fuori tema, si tratta di un "baccalà scottato su pelle, fonduta di pecorino, peperoni, cipollotto, pomodoro infornato e polvere di caffè...". Tanti sapori ma tutti ben dosati, il risultato è un piatto complesso ed equilibrato.


E non potevamo far altro che abbinare un vino altrettanto "complesso" e strutturato. 
Abbiamo scelto un rosato, il "ROSAPULIA", della cantina Masseria Barone Melodia, un IGP Salento (Negroamaro e Malvasia nera) di un rosa chiaretto molto intenso e luminoso che si avvicina quasi ad un rosso rubino chiaro. I profumi sono quelli tipici dei rosati pugliesi e salentini, subito la fragola, i frutti rossi, fiori freschi,al naso è fine, in bocca fresco, equilibrato, sapido e di buona struttura...

 

Una splendida cena in splendida compagnia non poteva che concludersi con un dolce. Lo chef ci ha deliziati con una crema al cioccolato bianco, gelato fiordilatte e frutta fresca. 


Siamo felici di come sia andato questo primo evento, consapevoli che si può migliorare molto. Le prossime serate avranno un diverso tema e magari diversi vini in abbinamento ma ciò che resterà immutata è l'idea che il cibo e il vino possano raccontare un territorio, una storia, emozionare e unire.


 

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