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Gourmet Food Festival (TO) - La nostra esperienza

  

Nel periodo che va dal 17-19 Novembre 2017, si è tenuto a Torino il primo evento sul food organizzato dalla rivista Gambero Rosso dal nome "Gourmet Food Festival". Noi ovviamente non potevamo mancare, ma prima di parlare della nostra esperienza parliamo un po' del festival...

Il Festival

Il Gourmet Food Festival come già detto si è svolto in tre giorni. Il primo di questi, il Venerdì 17, ha visto come ospite il famoso chef, ormai noto a molti, Carlo Cracco che ha preparato davanti ad una platea ben folta di gente un risotto, dando alcuni consigli sul riso da acquistare e sulla preparazione stessa del piatto. L'evento in questione era gratuito e i posti, come potete ben immaginare, esauriti già da tempo. 
Al Gourmet Food Festival come protagonista non c'era solo il cibo, ma una certa importanza è stata data al mondo del beverage. Infatti si sono svolte degustazioni di vino e non solo. Durante l'ultima giornata è stata presentata la famosa guida Berebene 2018 proprio di Gambe Rosso, guida che recensisce 773 etichette premiate e acquistabili tutte sotto i 13 € in enoteca.
Domenica 19, ospite di spicco è stato il "maestro" Iginio Massari, pasticciere, protagonista di un format prodotto proprio da Gambero Rosso e trasmesso su Gambero Rosso HD al canale 412 di Sky. 



Il festival non era solo eventi, ma c'erano anche tanti stand provenienti da tutta l'italia che presentavano i propri prodotti, prodotti di qualità di piccoli imprenditori che hanno fatto della loro passione il loro lavoro, un binomio passione-lavoro che porta di certo a ottimi risultati.







La nostra esperienza


La nostra esperienza inizia alla grande, infatti il primo evento a cui abbiamo partecipato è stato quello dal titolo "Quando il cibo fa spettacolo. I segreti di Iginio Massari".
Iginio Massari ha tenuto una breve "lezione" sulle basi della pasticceria, tenendo una piacevole conversazione con la tanta gente, che anche non essendo riuscita a partecipare direttamente all'evento, lo seguiva da fuori.
Il maestro della pasticceria, ha presentato nel suo intervento due dolci, un plumcake (al limone) e una crostata(farcita con confettura), che ha definito "dolci che non dovrebbero mai mancare in casa".

(Potete visualizzare il video del suo intervento sulla nostra pagina FACEBOOK).




Dopo il primo evento abbiamo fatto un giro tra gli stand e assaporato qualche prelibatezza offerta da quest'ultimi, ansiosi di assistere al secondo evento di cui era protagonista Simone Padoan proprietario e chef del ristorante I Tigli in Theoria di Como, il primo a rivoluzionare il concetto di pizza e pizzeria.


L'evento dal nome "Quando il cibo fa spettacolo. La pizza Gourmet di Simone Padoan" ha visto Simone Padoan in veste di relatore. Quest'ultimo ha parlato della sua filosofia di cucina, di come nel suo locale predilige la materia prima prodotta in Italia ma soprattutto quella a Km 0. La cosa che più ci ha colpito è stato vedere con quale passione ha parlato del suo lavoro, la stessa, abbiamo immaginato, con cui gestisce il suo locale. 


Durante la sua esposizione è stata preparata la pizza in degustazione dal nome simpatico di Porca l’Oca. Il piatto in foto, che rappresenta quello in degustazione, è fatto da una focaccia pan brioches come base e combinata con lardo, foie gras, oca sfilacciata, sedano di Verona e pere. Quello che colpisce di questo piatto è in primis la focaccia pan brioches dalle due consistenze, croccante all'esterno e soffice all'interno e come ultimo l'oca, che ci è sembrata davvero deliziosa.
Trovate il video dell'evento sulla nostra pagina FACEBOOK

Tirando le somme

Quello che ci è stato trasmesso da questo evento è un concetto banale ma che non tutti comprendono in pieno, la differenza tra Costoso e Caro. Caro lo si utilizza se la cosa a cui è attribuito questo aggettivo non risulta all'altezza del prezzo che abbiamo pagato per acquistarla mentre Costoso è un aggettivo che identifica qualcosa che non è accessibile a tutti certamente, ma che vale il prezzo a cui è venduto. Quindi possiamo dire che i piatti che nascondono al loro interno la ricercatezza di materie prime e di inventiva da parte dello chef, non possono essere definiti cari ma al massimo costosi.

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